sabato 22 febbraio 2020

Risvegliarsi di sabato: l'attesa per ciò che arriverà e il ricordo per ciò che se n'è andato.
Di sabato c'è sempre il sole, alto sin da subito ad illuminare il silenzio di chi dorme più degli altri giorni.
Il sabato si sorride, è difficile rattristarsi; tutto è colorato di nuovo, e le pennellate buie date per errore nella settimana trascorsa, si dimenticano in fretta col passare delle ore.
Se si vivesse solo di sabato, nessuno sarebbe in grado di godere delle differenti sfumature del tempo; tutto parrebbe un piattume amorfo privo di emozioni fresche da interpretare.
La sola chiave indispensabile ad aprire le porte dei giorni che verranno è quella che garantisce l'arrivo certo di un sabato nuovo, una giornata perfetta per passeggiare nel presente lasciando alle spalle il passato.
Il futuro? Sarà sempre domenica.






meraklidikos@gmail.com

3 commenti:

  1. Però in effetti questa è la sensazione che il sabato scatena in molti.
    L'attesa di un giorno diverso, dove ci sentiamo gioiosi , con mille aspettative per le cose che vorremmo fare e che invece a fine giornata magari realizziamo di non aver fatto.
    Un lungo elenco da trascrivere sul taccuino dei desideri.
    Un giorno pieno di sonno, di sport, di amore, di chiacchiere con la gente...
    Un giorno da dedicare , da dedicarci!
    Anche io amo il sabato, perché tutto sembra essere meno pesante .
    Lo amo tanto quanto odio la domenica.
    Giornata, per me, da cancellare dalla settimana, preludio mortifero di silenzio e faccende domestiche, volte a preparare ciò che ricomincerà il giorno seguente.
    E tutto scorre come il fiume nel suo letto...

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