sabato 1 febbraio 2020

La vita è un po’ come una partita di calcio: giocatori e allenatori di noi stessi, corriamo su campi capienti, illuminati da grossi riflettori sempre accesi, dove migliaia di spettatori fischiano o applaudono in funzione di ciò che combiniamo ai loro occhi.
Titolari o panchinari, facciamo da sempre i conti col sole e con la neve, col caldo e col freddo, con la pioggia e col vento, ma in piedi o sdraiati rimaniamo sempre in attesa del triplice fischio di un arbitro che decide tutto per noi.
Espulsi o ammoniti, è il risultato finale che giudica i vincitori o i perdenti di ogni partita.
Sono convinto che ogni stadio rimarrà per tutti un gran bel ricordo dentro cui bisognerà inevitabilmente continuare a tagliare l’erba del campo e a dare la tinta ai pali delle porte.
#unanottealcentralino





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