sabato 18 gennaio 2020

Sto ascoltando Radio Radicale: ho chiamato per avere un confronto in diretta col giornalista che conduce una trasmissione intitolata "Radio Carcere".
Dal centralino mi dicono che la rubrica che stanno trasmettendo è una registrazione e quindi non c'è modo di intervenire.
Ritengo sia un gioco sporco e ad armi impari, dove si sminuiscono e si offendono le forze dell'ordine e tutti i servizi relativi alle camere di sicurezza pianificati dalla Questura di Roma.
Ma dove sono finite in questo paese le pari opportunità per i tutori della legge?
E dove si nasconde il diritto di replica a un senso unico che dovrebbe essere alternato?
La verità è che da vittime che eravamo un tempo, qualcuno oggi sta cercando di farci passare per carnefici.
Disonesta e non corretta "Radio Carcere": domani mattina parlerò personalmente con tale Riccardo Arena, mediatore di questo scempio, e anche se non saremo in diretta, gli racconterò qual è la mia verità, la nostra verità.






meraklidikos@gmail.com

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