venerdì 17 gennaio 2020

Quando mi chiedono se sono felice, rispondo sempre di si anche se forse non lo sono del tutto.
Quando invece mi dicono che sembro pensieroso, provo comunque a dissentire  sull'osservazione condivisa, perché vorrei che mai nessuno al mondo fosse in grado di leggere i miei pensieri più imboscati.
In realtà credo che ogni uomo sia geloso di una fetta di quel terreno che coltiva, quel latifondo che un giorno possa fruttare per regalare vita a chi vive gli vive intorno.
Tutti i colori più belli passano dalla secca, e privi d'acqua non potranno mai essere stesi per realizzare le opere d'arte che ognuno si impegna a concludere.
Per questa ragione, di tanto in tanto, è anche utile perdersi negli abissi dei propri sogni, per riuscire ad immaginare quello che vorremmo diventare a discapito di ciò che siamo; immaginarci cabrio o coupé, scoperti o nascosti, scaldati dal sole o riparati dalla pioggia.
Non è mai un errore fermare i motori e rifornirsi di carburante, controllare la pressione delle nostre mete o sanificare gli interni dei nostri animi.
Il viaggio che ci è stato omaggiato dal destino, ha chilometri limitati che purtroppo non concedono deroghe al percorso ordinario o manutenzioni a carattere straordinario.
Lo sappiamo tutti, eppure continuiamo a barcollare come zombie capaci solo di temporeggiare ad ogni sosta che ci capita di dover fare.
Sprechiamo tempo utile che meriterebbe di essere vissuto diversamente; rimaniamo parcheggiati in divieto di sosta, incantati e persi nella consapevolezza che prima o poi le sanzioni da pagare arriveranno per risanare le aspettative degli ingiusti.
Quando mi chiedono se sono felice, rispondo sempre di si, anche se forse non lo sono del tutto, perché il mio trattore è sempre in moto, pronto a ripartire in direzione di nuovi terreni da concimare.
Lascio allo specchietto retrovisore tutto ciò che è stato per regalare al parabrezza che ho davanti sorprese e progetti, pacchi regalo da scartare e disegni stampati da realizzare, valigie da scaricare e souvenir da portar via.
Viaggiate, con la mente e con il cuore; non permettete mai a nessuno di fermare  il vostro desiderio di rinascita e, soprattutto, trovatevi compagni di viaggio felici di condividere con voi questo nuovo decollo: io oggi sono felice di coccolare e accarezzare questa rara fortuna.
Il conto alla rovescia è iniziato da un po', e se non facciamo in fretta, ci ritroveremo sulla luna a guardare le stelle senza poter riuscire a raccontare più a nessuno la bellezza del vivere.
Amiamo e lasciamoci amare: tutto il resto è sosta in divieto.





meraklidikos@gmail.com

1 commento:

  1. Bellissimo SCRITTO tutto vero congratulazioni UN GRANDE GRAZIE DI CUORE

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