domenica 26 gennaio 2020

- Samuel: hai dato un'occhiata al mio blog? Non mi hai ancora detto che ne pensi.
- Quinto Orazio Flacco definirebbe il tuo stile luculentus, alla lettera "fangoso", come un torrente che scende rovinoso dai monti.
Sei prolisso e poco elaborato nella forma, privo di quel labor limae che contraddistinse il poeta lucano.

Orazio criticava così la penna del suo maestro Gaio Lucilio, modello di tutti i poeti satirici posteriori.
Fu precursore della satira, genere letterario nato a Roma e divenuto famoso proprio grazie a Orazio, che al contrario del suo maestro, seppe valorizzarlo rendendolo "mainstream".
In altri termini Orazio riuscì a sgrezzarlo, smussandone gli angoli e godendo della fama che il predecessore non ebbe mai.
- Quindi è meglio che smetta di scrivere? Magari tu riusciresti a fare meglio.
- Orazio e Lucilio non erano contemporanei, quindi tu vai alla grande così.
- Dici?
- Si, anche perché Lucilio non venne mai a conoscenza delle critiche nei suoi confronti da parte di Orazio, perché era già morto.





meraklidikos@gmail.com

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