mercoledì 4 marzo 2020

Quanto vale un rapinatore figlio di un rapinatore, nipote di chi è recidivo nel delinquere e cugino di chi devasta "senza ragione" il Proprio Soccorso di un Ospedale?
Conta più o meno di un Carabiniere figlio di uno Stato che lo ha abbandonato dal primo giorno in cui si è arruolato, promettendogli giustizia e protezione ogni volta che avrebbe compiuto il proprio dovere?
Fa più paura una pistola finta impugnata da un quindicenne che lede con arroganza e violenza la libertà delle persone oneste oppure una pistola vera tenuta rigorosamente in fondina da chi ogni giorno prova a difendere per scelta e non per obbligo quella stessa libertà?
Ma davvero esiste ancora chi ha il coraggio di giustificare e difendere un adolescente pregiudicato che non ha ancora messo tutti i denti, condannando invece un giovane che il giudizio l'ha messo eccome indossando una divisa per il resto della sua vita?
La morte non la si cerca, la si aspetta, e far finta di non sapere che una rapina può inevitabilmente portare qualcuno ad incontrarla, è la più grande bugia mai raccontata dai finti moralisti, capaci così di sminuire quelli veri.
Spero che l'uomo morto per emorragia mentre qualche bestia distruggeva la dignità di chi avrebbe dovuto aiutarlo, possa riposare in pace.
Tutto il resto è roba vecchia; vedremo un film già visto che ci farà addormentare sul divano della nostra ignoranza, davanti a una televisione che sancirà una colpa e non giustificherà un dovere.
Se poi qualcuno ancora non è convinto che per compiere quel dovere si può rischiare di ammazzare, rassegnamoci a morire vittime di chi puzza ancora di latte.





meraklidikos@gmail.com

4 commenti:

  1. caro Rocco... purtroppo questo Stato ha fallito.. crtl+alt+canc

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  2. Vergogna!
    È solo una gran vergogna.
    Di fronte alla morte di un essere umano, nutro sempre una sensazione di dolore, quindi...
    Che riposi in pace l'anima sua!
    Che riesca a ripulirsi da tutte le vergogne e la sporcizia che questa vita immonda le ha sa saputo e potuto donare.
    Provo invece sgomento e forse, ormai, rassegnazione nel constatare come la giustizia vesta sempre gli abiti della corruzione psicologica e di altresì finti ideali.
    Un ragazzo di 23 anni distrutto!
    Una vita condannata da sensi di colpa.
    Un credo diventato agnostico per necessità!
    Vergogna!

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  3. Potrei essere spietata
    Mio figlio a 18 anni decide di servire lo stato di arruola a breve diventerà una forza dell ordine dico dell ordine.. Non dell obrobio che hanno combinato in quel pronto soccorso, dove noi infermieri e medici prestiamo un servizio pubblico importante dove altri in gravi condizioni avrebbero dovuto avere le cure necessarie. Sarò spietata dico che la mamma piange un figlio perché lei stessa non ha saputo dare l esempio, lei non ha dato l'insegnamento per il rispetto della vita altrui per aver violato le leggi etc... NON VOGLIO DILUNGARMI SAREI SPIETATA. DICO SOLO SILENZIO E RISPETTO PER CHI COMPIE IL PROPRIO DOVERE.

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  4. Dove prende piede l'ignoranza e la sua triviale brutalità nelle parole e nelle azioni, accompagnata da una maleducazione o ineducazione verso il prossimo e la vita stessa, lì si trovano la madre ed il padre di tutti i mali.

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