domenica 15 marzo 2020

Buongiorno e felice nuovo risveglio a voi tutti, detenuti in regime domiciliare obbligatorio come me.
Stamattina pensavo a quanto di positivo porterà agli uomini la distanza forzata che stiamo rispettando.
Avete notato come in questo momento, dentro cui sembra di vivere al rallentatore, i nostri sensi invece viaggino a mille?
I rumori diventano assordanti, i suoni e le note musicali diventano limpide arrivando più in profondità.
Siamo in grado di vedere tutte le sfumature dei colori dell'arcobaleno dipinto da un bambino, che addirittura ci fanno prima tremare e poi commuovere.
Anche il gusto di ciò che cuciniamo e mangiamo si è trasformato in festa; sembra tutto più buono quando hai la possibilità di sederti a tavola a meno di un metro di distanza.
I profumi invadono ogni angolo della casa e la capacità di questo meraviglioso senso di richiamare i ricordi alla mente, è in continuo movimento per tutti.
Passerà tutto, presto, attraverso lui: il tatto.
Eravamo capaci di vedere, sentire, parlare, cantare, urlare, danzare e amare solo grazie a lui: il tatto.
Oggi stiamo riscoprendo che di recettori disseminati su tutto il nostro corpo ne abbiamo altri, ma il più importante è anche il più penalizzato in questo momento: il tatto.
Rimarrà il più potente e il più caloroso di tutti ma, grazie alla sua assenza, avremo imparato a rispettarlo di più quando tutto questo sarà finito.
Buona giornata al mondo, e che la domenica arrivi per tutti quanto prima.






meraklidikos@gmail.com

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